Ilcea Bsc Rovigo dalla a alla z
Una stagione straordinaria come quella vissuta quest’anno dal sodalizio del “batti e corri” rodigino va, per forza di cose, celebrata. Sono state tante infatti le emozioni che si sono accavallate in sette mesi d’attività sportiva e che hanno regalato lustro alla “città delle rose”. Sette mesi vissuti intensamente inseguendo dei sogni che in parte si sono avverati ed in parte, invece, sono rimasti irrealizzati e che comunque hanno permesso di gettare le basi per un futuro sempre più roseo.
Si sarebbe potuto scrivere un libro per quanti sono stati gli eventi che sono scorsi come in una pellicola di un film in questo indimenticabile 2011. Per ragioni di spazio questo però non è stato possibile ed allora abbiamo provato a sintetizzarli giocando con l’alfabeto, dalla A alla Z, iniziando (anche per cavalleria, n.d.r.) dalla straordinaria cavalcata delle girls di Luca Avanzi che hanno conquistato una meritatissima promozione in serie A2!
Il resto poi è già storia, un altro importante mattone che ha contribuito alla costruzione della casa dell’ILCEA Baseball & Softball Club Rovigo, una casa che ha solide fondamenta radicate nel territorio, nel cuore e nell’anima della sua gente.
A come Serie A
Finalmente è arrivata la promozione in serie A2 delle “girls” di Luca Avanzi. Stagione regolare condotta in testa dall’inizio alla fine, fatta di tutte vittorie ed un’unica ininfluente sconfitta all’ultima giornata.
Play off da brivido che non hanno però impedito alle rossoblu di conquistare una promozione già rincorsa lo scorso anno e sfumata proprio nel finale, un’esperienza comunque servita quest’anno per il gran salto nel softball che conta.
B come Bancaetruria Monnalisa Arezzo
I toscani in soli tre incontri giocati in maniera egregia, sono riusciti ad infrangere i sogni scudetto dell’Ilcea BSC Rovigo. Dopo una stagione condotta dall’inizio alla fine, la corazzata rossoblu si è arenata sullo scoglio Arezzo che ha dimostrato una superiorità quasi imbarazzante. Nulla comunque potrà cancellare il 2011 straordinario che ha visto i ragazzi di Reinoso e Suarez protagonisti assoluti nel loro secondo anno di partecipazione alla serie A federale, e l’epica vittoria con rimonta ottenuta nella semifinale con i campioni uscenti del Palfinger Reggio Emilia ne è la dimostrazione più lampante.
C come Chris Crescenzi
Il catcher americano venuto dal New Jersey con il difficile compito di sostituire nel cuore dei tifosi Dennis Peters, è riuscito nella sua missione dimostrando serietà e carattere. I 16 home run realizzati, il migliore della squadra quest’anno, hanno contribuito a portare in orbita il BSC Rovigo. Acquisto più che azzeccato!
D come Di Salle Curtis
Esponente della nutrita pattuglia di giocatori venezuelani che frequentano i nostri campionati, Curtis Di Salle ha giocato quest’anno in casacca rossoblu per la prima volta nella sua lunga carriera, carriera che l’ha visto protagonista anche negli USA quando all’età di soli 9 anni fu convocato per partecipare ad uno scout organizzato dalla MLB.
Fisico dirompente, rapido quanto basta per essere un buon “ladro” di basi e buono tecnicamente, l’utility di Caracas vanta una lunga carriera anche in Italia, carriera iniziata nel 2006 quando arrivò nel nostro Paese assieme a Ray Gerardo Infante ed entrambi sbarcarono in Emilia Romagna per andare a rinforzare le fila della Comcor Engineering nel campionato di serie A2.
Quest’anno il suo contributo è venuto soprattutto dalle fasi d’attacco dove ha saputo dimostrare tutte le caratteristiche “vincenti” della scuola venezuelana.
E come Errori
Sono stati 67 quelli commessi nella regular season, 9 in semifinale e ben 13 quelli commessi in finale dall’ILCEA BSC Rovigo. Davvero un po’ troppi se si valuta il fatto che nella stagione regolare la media di squadra è stata di 1,86 a partita, media che sale 3 in semifinale ed addirittura a 4,33 nella finalissima con l’Arezzo. Se il Rovigo oggi non ha uno scudetto cucito sulle casacche, parte delle cause va ricercata anche in questa importante statistica.
F come Fuori Campo
La classifica degli Home Run, l’azione più spettacolare del baseball, quella alla quale i tifosi guardano con più interesse, vede nettamente in testa l’ILCEA BSC Rovigo che in stagione ne ha realizzati la bellezza di 51 (42 in regular season, 6 in semifinale e 3 in finale, n.d.r.)! Al secondo posto troviamo l’ICM Ponte di Piave con 20 ed al terzo, prima squadra del girone B, l’Acotel Urbe Roma con 12.
Le malelingue adesso diranno che si, è facile per il Rovigo fare dei fuori campo giocando metà stagione su un “campetto” come l’Old Field di via Bramante; affermazione vera solo in parte perché basta analizzare un po’ più a fondo le statistiche per vedere quanti sono stati gli home run realizzati dai “bombardieri” rossoblu anche lontano dal diamante polesano. E provate solo a pensare dove l’ILCEA avrebbe potuto arrivare se Herrera non fosse mancato per gran parte della stagione…..
G come Gutierrez Reinoso Fidel
Dopo 12 anni di duro lavoro, finalmente quest’anno manager Fidel Gutierrez Reinoso ha potuto togliersi la soddisfazione di arrivare a conquistare due finali su due disponibili. Purtroppo, alla fine, è mancata solo la ciliegina sulla torta! Già due anni fa comunque, la straordinaria promozione ottenuta con i suoi terribili ragazzi l’aveva riempito di gioia; quest’anno però la soddisfazione del tecnico cubano è stata ancora maggiore perché ha potuto vedere i suoi ragazzi finalmente cresciuti, ragazzi che quando arrivò a Rovigo, nel 1999, erano poco più che bambini e che adesso se li è ritrovati uomini, protagonisti in serie A, cresciuti tecnicamente e tatticamente in grado di gestire anche i match più difficili. Un successo per uno come manager Gutierrez Reinoso che ha dedicato gran parte della propria vita ad insegnare il baseball, a Cuba come in Italia che ormai è diventata la sua seconda casa. Complimenti Fidel!
H come Herrera Enmanuel
L’ormai rodigino DOC Enmanuel Herrera, purtroppo quest’anno non ha vissuto una stagione fortunata. Infortunatosi seriamente ad una coscia alla prima di campionato, si è procurato un brutto e doloroso strappo che l’ha tenuto lontano dal diamante e che gli ha fatto perdere tutta la prima parte della stagione. Una volta tornato in campo ha messo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza, non riuscendo però a raggiungere gli standard ai quali aveva abituato il suo pubblico. 10 e lode comunque all’impegno del buon Manny che nonostante la sfortunata stagione ha continuato a vestire i panni dell’uomo
squadra!
I come Indians Baseball Rovigo
“….in uno di quei giorni la furia delle acque lambì Rovigo e raggiunse una delle tante piccole case della periferia: in quella casa al piano terreno c’era un sacco con nove guanti da baseball, e lì vicino qualche palla, qualche mazza, qualche divisa. Nessuno era in casa in quel momento perché tutti avevano dato la loro opera per fronteggiare il pericolo e si erano portati più avanti nei posti dove maggiormente arrivava l’alluvione. Così l’acqua salì e sommerse tutto quanto nove ragazzi avevano messo insieme lira per lira, tra sforzi e sacrifici, perché una squadra di più si aggiungesse alla famiglia del baseball italiano. L’acqua rovinò tutto irrimediabilmente: a stento si recuperarono le divise e gli schinieri del catcher, tutto il resto si infracidì. Il sogno dei nove ragazzi di Rovigo, un sogno lungamente accarezzato, si spegneva e forse per sempre”.
Così scriveva sulla rivista “Baseball Softball”, nel 1952, Renato Germonio, ricordando i drammatici avvenimenti che un anno prima avevano sconvolto e cambiato per sempre la vita del Polesine.
La “Grande Alluvione” che proprio nei giorni scorsi abbiamo ricordato nel sessantesimo anniversario. Nel novembre 1951, le tumultuose acque del Po cancellarono i sogni di molti tra i quali c’erano anche quelli degli Indians Baseball Rovigo, la prima squadra di baseball nata in Polesine. Fortunatamente quel sogno non si spense per sempre, perché i pionieri degli Indians avevano seminato bene, su un terreno fertile e che da li a poco avrebbe dato frutto. La voglia di baseball sarebbe riaffiorata presto in città; ma questa è un’altra storia! Però è giusto non dimenticare che è anche grazie agli Indians, al loro sacrificio ed ai sodalizi del “batti e corri” che li hanno seguiti, se oggi il BSC Rovigo è diventato quello che è: una delle più belle realtà Italiane di questo sport straordinario!
J come Just Married
Il 2011 è stato un anno particolare per l’ILCEA che ha festeggiato la bellezza di 4 matrimoni. I “fiori d’arancio” sono arrivati per il web master Filippo L’ Erario, per il responsabile dell’Ufficio Stampa Raffaello Franco, per l’esterno Enrico Borella e per il californiano Nick Nosti, il quale dopo aver chiesto pubblicamente la mano della fidanzata Valentina durante le premiazioni della finale di campionato, l’ha sposata lo scorso 12 Novembre al “Museo dei grandi fiumi” con la “benedizione” del sindaco Bruno Piva…..e così vissero tutti felici e contenti!
K come Kuchařová Michala
La bella Misha è la prima giocatrice straniera venuta a Rovigo per giocare nella squadra di softball. Nata a Praga, ha giocato anche con la nazionale del suo paese e dopo un’esperienza iniziata nell’Unione Fermana nel 2006 e proseguita, sempre in ISL, fino allo scorso anno con il trasferimento a Macerata transitando per Langhirano, ha deciso di venire a Rovigo per mettere a disposizione della giovane squadra di Luca Avanzi tutto il suo bagaglio di classe ed esperienza. Atleta poliedrica è in grado di ricoprire più ruoli sul diamante, caratteristica che le ha permesso di fare la differenza in campionato e contribuire in maniera determinante alla straordinaria promozione del Cam New Softball Rovigo in serie A2.
L come Lucio Taschin
«Sta per concludersi una stagione fantastica. La corsa scudetto della serie A si è fermata proprio sul più bello ma non c'è nulla da recriminare. E' arrivata la promozione in A2 della squadra di softball. Altri 2 play off giovanili sono stati centrati e 9 squadre hanno riempito l'Old Field di vita, di gioia, del senso di stare insieme.
E' con orgoglio, con riconoscenza che va espresso un GRAZIE grande come una casa ad ogni singola persona che ha contribuito a questo miracolo. Dal piccolo atleta del minibaseball, al tifoso neofita che è venuto a tifare rossoblu in questa stagione, ai nostri dirigenti e volontari che ci hanno accompagnato per mano lavorando sodo, alle famiglie che credono in questo ambiente, agli sponsor che ci permettono di andare avanti, ai giornalisti che parlano di noi sacrificando il loro tempo libero, ai tecnici a cui è affidata la crescita anche umana dei nostri atleti, ma non solo.
Un GRAZIE che parte da lontano, da quasi quaranta anni fa quando il baseball e il softball cominciarono le prime attività a Rovigo.
Ad ognuno che abbia anche per un solo istante fatto qualcosa per il gruppo del BASEBALL E SOFTBALL CLUB ROVIGO sappiate che se vedete ragazzi e ragazze cresciuti sani e forti il merito è anche Vostro!»-Lucio Taschin
In queste poche righe c’è tutta l’essenza del dirigente, del tecnico (unico chiamato quest’anno a Taiwan a rappresentare l’Europa nel World Baseball Children, la più grande manifestazione giovanile organizzata dall’IBAF a livello mondiale, n.d.r.), dell’ex atleta d’altissimo livello e, soprattutto, dell’uomo Lucio Taschin, uno che del baseball ha fatto una ragione di vita e che grazie al baseball ha ottenuto tanti successi, un uomo però che ha saputo mantenere i piedi ben piantati per terra, rimasto umile e che non dimentica mai di ringraziare! Un modello di sportività, classe e fair play da prendere come esempio per tutti.
M come Mineo Alberto
Il gioiellino di Ronchi dei Legionari ha superato a pieni voti il suo primo esame in serie A. Facile, direte voi, per uno che ha un sogno chiamato MLB! Ma pensandoci bene non è proprio così, perché quando a 17 anni ti trovi sulle spalle la responsabilità di dover guidare la difesa di una squadra di vertice riuscendo contemporaneamente ad onorare tutti gli impegni previsti da un contratto che ti lega per 7 anni ai Chicago Cubs, la franchigia MLB che ha investito tempo e denaro sul tuo futuro nella speranza di poter un giorno tirar fuori un ottimo professionista (senza tralasciare lo studio e la famiglia), se non hai ben chiaro in mente quello che davvero vuoi fare della tua vita, quelle che sono le tue priorità, se non hai la costanza e la serietà necessarie per riuscire a sostenere una mole di impegni così importanti, allora o ti monti la testa, o rischi di “sbroccare”! Alberto Mineo invece ha dimostrato di possedere la tranquillità e la forza del campione, umile e riservato, un campione capace di lasciare il segno!
N come Nazionale
Di Sara Avanzi, la rodigina diventata una pedina fondamentale nella nazionale di softball guidata da Marina Centrone, ormai si è detto e ridetto. Sara però è solo la punta di diamante di quella scuola di “baseball e softball” polesana ormai riconosciuta da tutti. Infatti, anche quest’anno, è arrivata puntuale come un orologio svizzero la convocazione in azzurro per un atleta dell’ILCEA. Nicola Marangoni, il giovanissimo pitcher dell’under 21 Centro Medico, che grazie alle sue doti si è conquistato anche un posto in prima squadra, è stato chiamato infatti nella nazionale Juniores per disputare, a Gijón, i campionati europei di categoria dove il mancino polesano ha saputo mettersi in luce. Ad accompagnarlo nell’avventura spagnola c’era anche il catcher Alberto Mineo, per la grande soddisfazione del presidente Boniolo che ha potuto così vantarsi del fatto di aver fornito alla nazionale juniores una “batteria” tutta rossoblu.
O come Olanda
Non c’entra nulla con il pianeta Baseball & Softball Club Rovigo, ma visto che stiamo celebrando traguardi storici raggiunti nel mondo del “batti e corri” è giusto soffermarci un attimo per ricordare anche l’impresa della nazionale “orange” che quest’anno, ai mondiali giocatisi a Panama nello scorso mese di ottobre, ha battuto in finale i maestri cubani ed ha vinto il suo primo titolo mondiale della storia. E' la prima volta che una nazione europea sale sul gradino più alto del podio di un Mondiale di baseball ed è proprio per questo motivo che ci troviamo difronte ad un fatto ancor più eccezionale! Complimenti!
P come Pitcher
Se c’è un reparto che ha saputo davvero fare la differenza quest’anno in casa ILCEA, è stato quello dei lanciatori che sono stati spesso protagonisti di imprese straordinarie.
Marino Salas, i fratelli Enrico e Filippo Crepaldi, Michele Rondina e Nicola Marangoni hanno saputo tenere a bada le mazze avversarie, come testimoniato dalla media Era di squadra attestatasi sul 2.88 (una delle più basse della serie A, n.d.r.) ed hanno dimostrato di possedere il necessario self control per poter giocare ad alti livelli in questo ruolo così delicato. Il fatto ancor più interessante è che tutti, escluso Salas, sono prodotti del vivaio rodigino, pitcher nati e cresciuti alla “scuola di Bob Brandi” che aveva deciso, proprio lo scorso anno sul finire di stagione, di lasciare l’incarico di pitching coach per rimanere negli USA a fare il nonno a tempo pieno. Alla luce dei fatti, dopo un campionato come questo, capiamo meglio la decisione del coach americano: il buon Bob, dall’alto della sua pluriennale esperienza, aveva capito che la sua missione era finita e che poteva ritirarsi nella tranquillità della sua bella e numerosa famiglia consapevole di aver lasciato al baseball Rovigo la preziosa eredità degli Enrico e Filippo Crepaldi, di Michele Rondina, di Nicola Marangoni che ora sono l’esempio per tutti quei lanciatori che stanno pian piano crescendo alle loro spalle e che saranno il futuro di questo sport!
Q come Quarant’anni
Il 2012 segnerà una tappa importante nella storia del “batti e corri” rodigino: i quarant’anni d’attività! Risale infatti al 1972 la fondazione del Baseballl & Softball Club Rovigo, società che aveva ricevuto l’eredità dei sodalizi precedentemente presenti sul territorio e che si erano sviluppati dopo la pioneristica esperienza degli Indians Baseball Rovigo chiusasi con la “grande alluvione del 1951”. Per festeggiare questo importantissimo traguardo la società del presidente Boniolo ha in programma diverse manifestazioni che, com’è nello stile del BSC Rovigo, sapranno coinvolgere gli sportivi e non solo!
Buon compleanno BSC Rovigo!
R come Ragazzi
La squadra categoria Ragazzi Adriatic LNG, ha chiuso la sua straordinaria stagione conquistando la Coppa Veneto. Il prestigioso trofeo è entrato nella già ricca bacheca del BSC Rovigo, grazie alle vittorie ottenute dal team di manager Michele Girardello nel quadrangolare disputatosi a fine settembre a San Martino Buonalbergo dove, oltre ai padroni di casa, partecipavano anche i Dragons Casltelfranco e il Pool 77 Bolzano. La Coppa Veneto è stata la ciliegina sulla torta per una stagione indimenticabile per i piccoli rossoblu, una stagione iniziata con l’ottimo piazzamento ottenuto nelle finali nazionali della Winter League e con l’altrettanto ottimo campionato che li ha visti uscire dai giochi in semifinale.
Questi risultati vanno ad aggiungersi a quelli ottenuti da tutto il settore giovanile in questo straordinario 2011: dall’under 21 Centro Medico campione regionale, al secondo posto nel campionato regionale di softball delle Ragazze Opra Costruzioni, senza dimenticare le ottime prestazioni sfoderate da Cadetti e Allievi oltre che al grande entusiasmo del folto gruppo di bambini che frequentano il Minibaseball.
S come Strikeout
Sono 188 quelli messi a segno dal fenomeno Marino Salas Ortega, 188 solo in regular season, ai quali vanno aggiunti i 24 messi complessivamente nel suo personale score nei paly off. Un totale di 212 battitori eliminati dal braccio dell’ex MLB dominicano che ha giocato quest’anno la sua seconda stagione in casacca rossoblu, una statistica che lo piazza ai vertici assoluti, considerando entrambi i gironi di serie A, di questa speciale classifica guidata da Linares del Codogno. Un dato che fa di lui una “leggenda” di questo campionato e chissà come avrebbe potuto cambiare la storia di questa stagione se il buon Marino avesse avuto la possibilità di giocarsi, in finale, la canche di gara 4…….
T come Tassina
Il nuovo campo, che avrà sede nel quartiere Tassina, sembra ormai cosa certa. I lavori, seppur a rilento, sono finalmente ripresi: riseminato il manto erboso, risistemate le strutture già esistenti, resta ora da sciogliere il nodo tribuna e spogliatoi. Comunque questa volta sembra davvero cosa fatta: l’ILCEA BSC Rovigo, nella prossima stagione, avrà finalmente a disposizione la sua nuova casa!
U come Umpires
Nel baseball e nel softball sono gli arbitri, coloro che hanno il compito di dirigere gli incontri nel rispetto dei regolamenti. Sono molti quelli che si sono alternati all’ Old Field nel corso di questa lunga stagione e che si sono trovati a decidere su strike e ball, sugli out, sui balk. Sono stati applauditi o, come più spesso accade, contestati. Quello dell’arbitro, in tutti gli sport, è un compito ingrato ma se in campo non ci fosse questa figura non sarebbe possibile giocare, vincere o perdere. Per questo, una volta tanto, vogliamo ringraziarli perché, animati dalla passione, gli arbitri permettono lo svolgimento regolare dei campionati, lo fanno con impegno e dedizione e questo deve bastare anche perché comunque “Errare humanum est” dicevano i latini. E’ una storia dunque vecchia come il mondo e con la quale bisogna imparare a convivere.
Sono state 333 in regular season quelle messe a segno dal line up dell’ILCEA (terzo miglior risultato assoluto dopo quello realizzato dal Bancaetruria Arezzo, 346 e Rangers Redipuglia, 342 n.d.r.), che sommate ai 56 doppi, ai 6 tripli e ai 42 home run hanno prodotto la bellezza di 233 punti (6,47 di media a partita), punti che fanno dell’ILCEA la miglior squadra, in questa classifica, dell’intera serie A federale.
W come Weidner Steve
L’Italia ormai è la sua seconda Patria. Vive infatti ad Imola da diversi anni dove insegna inglese in una scuola privata e quest’anno, a Rovigo, ha trovato nuovamente la sua dimensione dopo la stressante esperienza vissuta nello scorso campionato quando gli fu affidato il compito di guidare la nuova franchigia dei North Est Knights nel primo campionato dell’era IBL. Tornare a giocare dopo la comunque utile esperienza di manager, per Weidner è stato un po’ come rinascere! Sapeva che non avrebbe fallito ed i numeri a fine stagione gli hanno dato ragione.
L’unica nota amara per lui rimane la finale di campionato persa con il Bancaetruria Arezzo, una squadra nella quale ha giocato per diverse stagioni e che nel 2008, vestendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore, aveva portato alla serie A. Un vero peccato…..questa volta, purtroppo, la dura legge dell’ex non si è compiuta!
Z come “Zeru tituli”
Due finali, Campionato e Coppa Italia, e nessuna vittoria. Davvero un peccato! Stanchezza, sfortuna ed inesperienza, questi alcuni degli ingredienti utilizzati per servire questo piatto un po’ amaro per tutto il movimento del “batti e corri” rodigino. Vero è comunque che, in entrambe le competizioni, era la prima volta che i rossoblu si trovavano a giocare la finale e già questo è un merito se si tiene conto che sono solo due stagioni che l’ILCEA frequenta la massima categoria. Ci sarà dunque tempo per rifarsi e vincere: i presupposti ci sono tutti ed il futuro è garantito….basta guardare i risultati ottenuti dal settore giovanile per capire che quello “zeru” in bacheca verrà presto cancellato.














