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Il progetto Beng, ne parla Scanavacca

1 dicembre 2011 1.904 visite Stampa articolo Stampa articolo

È passato un anno e mezzo dalla fondazione di Beng e quindi potrebbe essere ora d’iniziare a fare un bilancio e per questo ci siamo rivolti all’amministratore delegato del team giallonero Andrea Scanavacca.

«Il progetto Beng dopo un anno e mezzo di lavoro – assicura Scanavacca - è andato sicuramente al di là delle nostre aspettative, siamo partiti con un disegno importante e ambizioso, sapendo che avremmo potuto incontrare anche delle difficoltà. Il nostro progetto è quello di fare sì che la pallavolo a Rovigo possa primeggiare come succede in altre città importanti del Veneto e non solo, per far questo serve sicuramente una prima squadra che militi in alta categoria e che faccia da traino ad un settore giovanile sul quale vogliamo impegnarci al massimo.

                                                                     L'anno scorso siamo partiti creando una squadra che potesse diventare un punto di riferimento, per cui siamo partiti da una B2 con cui abbiamo ottenuto risultati che sono andati bel sopra alle aspettative sia dal punto di vista sportivo e non solo, arrivando alle final four e sfiorando la promozione in B1.

Il nostro obiettivo non è quello di puntare solo ed esclusivamente sulla prima squadra, ma quello di impegnarci in un progetto che coinvolga la scuola primaria condizione necessaria per creare un settore giovanile. Da questa stagione, a tal proposito, abbiamo creato delle collaborazioni con alcune società locali quali l’Arquà, il Grignano, il San Bortolo e ora con il Polesella ma stiamo anche trattando con Villadose, questo sta a significare che la nostra realtà si sta muovendo iniziando a penetrare nel territorio. Ci piacerebbe far sì che tutte le piccole realtà si mettessero insieme, non dal punto di vista societario in cui ognuna di loro manterrebbe la propria identità, ma creare un movimento comune che ha per obiettivo quello di far crescere un settore giovanile che possa essere competitivo a livello regionale e far sì che possa anche essere un vivaio per la prima squadra».

Che mi dici del progetto scuola?

«Per quanto riguarda il progetto con la scuola, questo si sta avviando con l'aiuto di Marta Maragoni, una ex giocatrice di B2. Per noi consiste in una delle cose più importanti, perché attraverso la scuola vogliamo far capire ai giovanissimi l’importanza di praticare uno sport piuttosto che stare davanti al televisore o al computer. Lo sport si sa è una delle cose più importanti dal punto di vista della socializzazione, di crescita, e della formazione del carattere e per questo ci rivolgiamo sia alle ragazze sia ai ragazzi. Questo l'obiettivo di quest'anno, ma sicuramente non ci fermeremo e per questo stiamo già programmando, con le varie società sportive giovanili, per il prossimo anno».

In merito ai rapporti con le varie società come vi regolate?

«Ci piacerebbe avere un direttore sportivo, una persona qualificata, che possa coordinarsi con le varie società per poter fare in modo che le atlete che abbiano le doti per emergere lo possano fare e magari essere portate già in prima squadra. Ho avuto modo di apprezzare, anche se non lo conosco personalmente Pantaleoni, per quello che sta facendo con l’Occhiobello, ecco, avremmo bisogno di una persona come lui.

Dobbiamo fare in modo che ci sia uno scambio tra le varie società per dare la possibilità alle ragazze più brave di giocare assieme e dare la possibilità a quelle che devono ancora maturare, dal punto divista motorio, di farlo giocando e divertendosi comunque in gruppi omogenei.

Questo tipo di coordinamento, tra le varie realtà e Beng, mi pare di aver capito non ci sia ancora, in questo momento che tipo di rapporto avete?

“È una cosa che non si può costruire in breve tempo anche perché bisogna superare un certo campanilismo, noi per questo abbiamo iniziato lo scorso anno in maniera tranquilla, non è certo nostra intenzione far sparire le varie società ma è solo quello di creare quella collaborazione che porterà alla crescita sportiva delle varie atlete dando poi spazio a quelle che hanno delle particolari doti e che potrebbero giocare tranquillamente o in serie C o addirittura iniziare in B2”.

Ogni società sportiva ha un proprio tecnico, vi siete già coordinati in modo da avere un metodo comune di allenamento?

“A questo non siamo ancora arrivati però stiamo lavorando per poter farlo il più presto possibile. Marta in questo momento sta girando per le varie palestre sta parlando con i vari tecnici e coordinandoli un po' tutto quello che è il settore e facendo una valutazione di quelle che possono essere le difficoltà, in modo da poter arrivare al prossimo anno ad attuare quello che è il nostro obiettivo di lavoro comune”.

Praticamente nella scuola hanno progetti le varie discipline sportive, che cosa può proporre in più la Beng per motivare di più i ragazzini a fare volley piuttosto che un'altra disciplina sportiva?. Attualmente chi sta motivando molto è il baseball

«Il baseball è una realtà bellissima di Rovigo, quello che la Beng vuole portare di diverso, di innovativo è quello che ci sia poi un ritorno alla scuola stessa. Mi spiego meglio, alla fine dell'attività di pallavolo le scuole che hanno collaborato con noi disputeranno un torneo e la classe che vincerà avrà “una borsa di studio” che consisterà in materiale, o di cancelleria o di attrezzatura sportiva o quant’altro fosse necessario, che la Beng metterà a disposizione. Inoltre stiamo organizzando per l'estate dei campus a cui potranno accedere, sempre a spese della Beng, gli studenti più meritevoli dal punto di vista sia scolastico sia sportivo che la scuola ci segnalerà».

Iole Sturaro

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