Marta regina d’Europa
Il mese scorso abbiamo approfondito le tappe più importanti della carriera nel beach volley di Marta Menegatti, la ventunenne arianese. È arrivato settembre e ancora si parla di lei, il 13 agosto scorso, infatti, la beacher polesana in coppia con Greta Cicolari è salita sul tetto d’Europa laureandosi campionessa agli europei di Kristiansand, in Norvegia.
Le due atlete azzurre son partite tra le favorite del torneo, come teste numero 2 di serie, davanti a loro solo le olandesi Keizer-Van Iersel, si sono rimboccate le maniche ed hanno fatto un percorso piuttosto netto meritandosi appieno la corona di regine.
Nella prima sfida Marta e Greta son scese in campo contro le francesi Giaoui-Benhamou e le hanno battute per 2-0. È stata una gara piuttosto facile per le nostre atlete che si sono imposte per 21-14 e 21-15 nei due set.
Inaspettatamente più complessa invece, la partita contro le brasiliane naturalizzate in Georgia Saka-Rtvelo e solo il terzo set ha stabilito la vittoria dell’orgoglio azzurro. Marta e Greta son partite in svantaggio perdendo il primo set per 17-21, ma nel secondo e nel terzo prendono in mano le redini del gioco e non c’è storia: 21-16 e 15-10 lo dimostrano appieno.
Le russe Ukolova-Khomyakova son state l’ultimo ostacolo da superare nell’ultima gara valida per la qualificazione agli ottavi di finale. Le due aviere scelte hanno voluto a tutti i costi respirare l’aria d’alta quota battendo per 2-0 le loro avversarie.
Le ragazze di coach Lissandro hanno fatto terminare la prima frazione 21-14, un po’ più sofferto l’altro round che se lo son aggiudicate comunque per 21-19 ed hanno così conquistato la vetta del girone B.
Il titolo di match più duro spetta alla gara valida per gli ottavi di finale contro le olandesi Stiekema-Braakman. La coppia Menegatti-Cicolari nel primo set non è riuscita ad entrate in partita ed è uscita sconfitta per 21-15, ma nel secondo sono scese in campo le leonesse della sabbia nel secondo che son riuscite a imporsi per 23-21. Nel tie-break, Marta e Greta son
costrette a sudare sette camicie, ma i quarti hanno voluto raggiungere e con un 16-14 hanno chiuso la partita.
Nei quarti di finale l’orgoglio della nostra nazione si ritrova dall’altra parte della rete le tedesche Köhler-Sude, ma non c’è storia sono Marta e Greta a comandare talmente tanto che 13-21 e 14-21 sono i risultati dei due set.
48 minuti è durata la semifinale contro le ceche Klapalova-Hajeckova, nel primo set le due campionesse italiane non son riuscite a prendere il ritmo della gara e si vedono continuamente costrette ad inseguire le loro avversarie che alla fine hanno la meglio per 21-19. Nel secondo set scendono in campo la bergamasca Greta che attacca senza pietà, la
polesana Marta che difende a spada tratta la sabbia sotto di sé e vincono per 21-13. Il terzo set è d’obbligo, nessuno vuole farsi sfuggire nulla visto che in palio c’è la finale per il gradino più alto del podio e le due atlete dell’Aeronautica sono costrette a non farsi sfuggire nulla: Marta sembra avere le ali e arriva ovunque, Greta supera i suoi problemi fisici e controlla prontezza di riflessi tutti i palloni ed ecco che accedono alla finalissima imponendosi per 16-15.

La caccia al tesoro, l’oro europeo, contro le austriache Hansel-Montagnolli, è stata piuttosto semplice per Marta e Greta tanto che in 31 minuti son riuscite a mettere al collo la medaglia più ambita. Una gara da inserire nei manuali del beach volley, un video dimostrativo che lascia poco spazio a commenti, due parziali eloquenti bastano per poter vedere l’Italia sul gradino più alto del podio dei campionati europei.
Le due beacher son scese in campo preparatissime non solo sotto l’aspetto tecnico e tattico, ma anche sotto quello psicologico, pronte a far commuovere. Con precisione e nocchini d’oro, Marta e Greta hanno dimostrato che la gara era sotto il loro monopolio, tanto che la nostra Marta ha realizzato ben 5 punti consecutivi e sono riuscite a chiudere il parziale per 21-10. Nel secondo set la musica cambia ben poco e molto evidenti son i problemi a volontà di Hansel-Montagnolli ed è così che Marta e Greta ne approfittano per mettere in risalto ogni loro caratteristica conducendo abilmente la gara. Il diamante italiano chiude la frazione per 21-12 ed ecco che le due stelle, Marta e Greta, possono correre sul podio e cantare l’Inno di Mameli.
Due parziali eloquenti quindi, hanno fatto si che la coppia simbolo del beach volley italiano abbia chiuso in maniera strepitosa questa stagione impressionante fatta di continui record. Le due aviere scelte, scese sulla sabbia con la tensione di essere tra le favorite della competizione, hanno incoronato il loro primo sogno nel cassetto, merito della caparbietà e del lavoro capillare svolto con il loro coach Lissandro.
L’europeo quest’anno era nell’aria e dopo 9 anni l’Italia ha riconquistato un oro continentale. Questa medaglia vale doppio se si pensa che solo dal 2009 Marta e Greta giocano insieme, ma si è creata quella giusta alchimia che per il momento può far sognare in vista delle olimpiadi di Londra 2012.









I just hope whoever wirtes these keeps writing more!
Marta is beautiful girl;)
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