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Il Fitness … una questione di postura

E di Dysmofit
1 maggio 2010 3.874 visite Stampa articolo

Fitness è un vocabolo di derivazione inglese, dal verbo to fit, che significa essere in forma, star bene con il quale si  intende qualsiasi attività fisica che praticata con costanza e somministrata con razionalità porti al raggiungimento di uno stato di benessere fisico e psicologico.

La pratica costante di un’attività fisica mirata è necessaria e determinante ai fini della salute di ciascun individuo ed a qualsiasi età.

Già nel 400 a.c. Ippocrate di Coo, padre della medicina, nel suo famoso trattato Regimen sosteneva: “ Mangiare solamente non manterrà un uomo in buona salute, egli dovrà fare anche dell’esercizio fisico, perché il cibo e l’esercizio fisico agiscono insieme nel generare salute. E’ necessario comprendere l’efficacia dei vari esercizi fisici per sapere quali  tendono ad aumentare la carne (il muscolo) e quali a ridurla e non solo questo, ma anche adeguare l’esercizio fisico all’età della persona, alla costituzione del paziente ed alla quantità di cibo”.

Dunque, già nell’antichità si era capito che ogni individuo tramite le sue caratteristiche fisiche determinava il tipo di allenamento da seguire per ottenere uno stato di benessere sempre maggiore. Tuttavia, alla luce di millenni di studi è fondamentale fare un’ulteriore precisazione. L’allenamento deve prevedere degli esercizi che siano funzionali in primo luogo a quello che è la postura dell’individuo o meglio gli esercizi devono servire a  migliorare l’atteggiamento posturale dell’individuo e soprattutto a trattare tutti i vizi, le problematiche ed eventuali patologie che possono variare e peggiorare l’assetto posturale del soggetto stesso, facendo sorgere dei sintomi quali il dolore in prima battuta, che da acuto nel tempo, se ignorato, può intensificarsi fino a diventare cronico, compromettere lo stato di salute e di benessere fisico e psicologico dell’individuo stesso, in quanto segnale di un effettivo problema a carico della struttura ossea, nervosa, muscolare, articolare.

CHE COS’E’ LA POSTURA?

Essa rappresenta il corretto allineamento dei segmenti corporei e delle rime articolari ossia più semplicemente una buona postura è quello stato di equilibrio muscolare e scheletrico che protegge le strutture portanti del corpo da lesioni e deformità progressive malgrado la posizioni che si assumono nello spazio (eretta, distesa, accovacciata, china) ed in cui queste strutture lavorano ed oppongono resistenza.

L’assunzione di una postura corretta è una buona abitudine che contribuisce al benessere della persona. L’assunzione di una postura scorretta è una cattiva abitudine, la cui incidenza tra le popolazioni è piuttosto alta. I difetti posturali hanno origine dell’impiego non corretto delle potenzialità del corpo e non dalla struttura e dalla funzione di un corpo normale. Se la postura difettosa fosse solo un problema estetico, ci si potrebbe limitare a preoccuparsi solo dell’aspetto. Tuttavia la persistenza di questi difetti posturali può determinare l’insorgenza di disagio, dolore o invalidità, in particolar modo a carico della colonna vertebrale.

CHE COS’E’ LA COLONNA VERTEBRALE?

La colonna vertebrale rappresenta il bene più prezioso dell’organismo, la struttura centrale, il fulcro di innesto del sistema di sostegno del corpo umano ossia dello scheletro, di arti superiori, capo, bacino ed arti inferiori. E’ una struttura rigida, ma al tempo stesso estremamente flessibile, che nella forma può essere paragonata ad un serpente. E’ caratterizzata dal non essere assimilabile ad una linea retta, perché ha insite delle curve fisiologiche necessarie ed indispensabili per l’assetto ed il mantenimento della corretta postura.

Molto spesso, situazioni parapatologiche, patologiche derivanti da uno stile di vita non salutare, di natura traumatica,  o derivanti da malattie ereditarie o ancora peggio ad eziologia sconosciuta possono colpire la colonna vertebrale e determinare l’insorgere di deviazioni, deformazioni transitorie, a carattere reversibile, correggibili volontariamente, non interessanti il sistema scheletrico e di poca gravità, altre volte a carattere irreversibile e di entità più o meno grave. Si parlerà dunque nel primo caso di paramorfismi (atteggiamento scoliotico, dorso curvo giovanile, per esempio) della colonna, modificazioni della morfologia del rachide a carattere di reversibilità tipici dell’età giovanile. In questo caso la ginnastica ortocinetica metodo dysmofitR è davvero di fondamentale importanza per la risoluzione del problema. Nel secondo caso si parlerà di deviazioni irreversibili della normale morfologia della colonna, i dismorfismi appunto (scoliosi, ipercifosi, iperlordosi, per esempio), tipiche dell’età adulta. Si tratta di alterazioni delle strutture rigide del rachide, ossia delle ossa, sostenute da alterazioni congenite o acquisite delle strutture osteofibrose. In tale situazione la ginnastica a metodo dysmofitR deve essere utilizzata come strumento necessario per evitare l’ulteriore peggioramento, completando il trattamento di natura ortopedica al fine di ritardare l’evoluzione del dismorfismo per migliorare le condizioni statiche e dinamiche dello scheletro.

IN CHE COSA CONSISTE IL METODO DYSMOFITR?

E’ un metodo di ginnastica creato dal M° chinesiologo Paolo Violante, di fama internazionale. Il  dysmofitR si basa su tre aspetti fondamentali per la costruzione delle schede di allenamento personalizzate: la respirazione, lo stretching P.N.F. ed il lavoro dinamico attivamente svolto dal paziente trattato.

Si ispira al metodo della scuola americana di Kendall, uno dei più grandi chinesiologi. Gli esercizi vengono svolti in personal training con l’operatore chinesiologo ed ogni esercizio viene effettuato dal paziente stesso, che presenta il disturbo per il quale si è rivolto all’operatore chinesiologo. Ogni esercizio è associato alla respirazione, necessaria e fondamentale per l’efficacia stessa dell’esercizio. Alcune manovre prevedono l’intervento attivo dell’operatore che in sinergia con il paziente  effettua delle mobilizzazioni mirate a coinvolgere le strutture muscolari e tendinee da riatletizzare.

È una ginnastica specialistica che ha il fine di prevenire,  compensare ed  evitare il peggioramento di situazioni di alterazione strutturale muscolo-scheletrica e nervosa di natura più o meno grave derivanti da situazioni traumatiche o da vere e proprie patologie o da alterazioni posturali attraverso la pratica costante  e regolare di esercizi razionali e programmati secondo le metodiche più moderne, scelti in base a considerazioni di natura anatomica e fisiologica.

L’attività di ginnastica a metodo dysmofitR dovrebbe precedere qualsiasi altra forma di gesto motorio programmato sia esso una disciplina sportiva o semplice attività di palestra qualora il soggetto presenti delle patologie specifiche.

Attraverso tale forma di ginnastica vengono trattati gli atteggiamenti viziati tipici dell’età giovanile e dello sviluppo, soprattutto la scoliosi, anche di grave entità (da busto e/o da intervento chirurgico, come ottimo coadiuvante nella preparazione all’intervento stesso e nel periodo post-operatorio come recupero), il portamento rilassato, le scapole alate, l’ipercifosi, l’iperlordosi. Non solo con il dysmofitR si trattano altre patologie quali ernia al disco, discopatie in genere, spondilosi, spondilolisi e spondilolistesi, sindromi depressive, anoressia, bulimia, coma con esito positivo, epilessia farmaco-dipendente, esiti di ictus emorragico o ischemico.

La scheda dura 60 minuti e prevede un numero di esercizi da svolgersi secondo serie e ripetizioni assegnate dall’operatore chinesiologo stesso utilizzando anche grandi (spalliera, macchine isotoniche da palestra) e piccoli attrezzi (appoggi baumann, manubri, bacchetta di legno, bande elastiche) o da svolgersi a corpo libero.

E’ fondamentale per ottenere un esito positivo dalla scheda di trattamento la frequenza costante nel tempo da parte del paziente che si impegna nella pratica attraverso lo svolgimento della scheda mai meno di due volte la settimana. Risultati apprezzabili e positivi naturalmente da rapportare al tipo di patologia presenta si vedono dopo circa 6-8 mesi di trattamento.

E’ fondamentale sottolineare come la ginnastica ortocinetica a metodo dysmofitR agisca su uno dei sistemi più importanti del nostro organismo: il sistema nervoso (encefalo, contenuto nella scatola cranica e midollo spinale contenuto nel forame vertebrale, un lungo canale che attraversa tutte le vertebre portando attraverso i nervi spinali movimento a tutto il corpo e raccogliendo dalla periferia tutte le sensazioni provenienti dal mondo esterno) che controlla ogni funzione del nostro corpo a partire da quelle essenziali per la vita stessa come la respirazione. La compromissione del sistema nervoso può influire in maniera negativa sulla qualità della vita stessa dunque. Un’ernia al disco se non trattata può alla lunga portare ad una compromissione sensoria e/o motoria più o meno grave, specialmente se localizzata nel tratto cervicale, in quanto la fuoriuscita del nucleo polposo per frattura dell’anulus fibrosus del disco intervertebrale (erniazione) va a improntare le radici nervose o il sacco durale del midollo spinale creando un disagio sensorio e/o motorio che si manifesta con dolore, formicolio irradiato, parestesia. Così altre patologie a carico del sistema osteo-articolare e muscolare come scoliosi, ipercifosi, iperlordosi possono di riflesso compromettere il sistema nervoso a livello di midollo spinale. Ictus emorragici o ischemici compromettono la funzionalità di aree dell’encefalo più o meno estese a seconda della gravità e creando delle disfunzionalità nell’organismo, anche piuttosto gravi.

A QUALE STRUTTURA RIVOLGERSI?

ASD 4Fitness nrg rappresenta uno dei cinque centri in Italia autorizzati allo svolgimento della ginnastica ortocinetica a metodo dysmofitR. Il direttore, la dr.ssa Barbara Sanna è uno dei 30 operatori chinesiologi presenti sul territorio italiano in grado di svolgere questo tipo di attività. Chiunque volesse ricevere maggiori informazioni può contattare direttamente il centro ai seguenti numeri: 0425/475299, 327 2354752, 327 6951207.

I RAGAZZI DYSMOFIT: Andrea Chiarion, Aurora Franceschetti, Elisa Boggiani, Stefano Faccioli

A.S.D. 4 Fitness

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